Taormina.

Si fa la conta dei danni dopo lo spaventoso incendio che ha colpito il quartiere Zappulla nel centro di Taormina e poi le contrade di Ziretto e Tirone nel territorio di Castelmola. Chi si è recato in alcune aree di campagna ha trovato scenari da bolgia dantesca con facciate annerite delle abitazioni, attrezzature rovinate dalle fiamme, verande andate in fumo oltre alla scomparsa della macchia mediterranea.

Uno scenario che avrebbe potuto avere un bilancio peggiore, se sul posto non fossero arrivati, oltre al personale a terra di tutte le forze dell'ordine, tre canadair ed elicotteri di forestale e pompieri. Intanto, si punta sulla prevenzione. Mentre si prospetta una crociata di sindaci per trovare soluzioni: «Gli incendi che stanno mettendo a dura prova il nostro territorio, compresa Taormina, impongono una risposta che non può limitarsi alla gestione dell’emergenza. Serve un’azione concreta sul fronte della prevenzione e, soprattutto, una visione complessiva e strutturale della gestione e della tutela del territorio». Lo ha detto il sindaco di Taormina, Cateno De Luca, annunciando per venerdì 18 settembre, a partire dalle 10.30 al Palacongressi, un confronto finalizzato alla definizione di un nuovo modello di gestione del territorio e alla predisposizione di una proposta legislativa da presentare al Parlamento siciliano.