Sono 457 miliardi di dollari il numero attorno al quale ruota l’ultimo report di Chainalysis, la società di analisi blockchain che da anni monitora i flussi on-chain per conto di governi e regolatori. Secondo i dati diffusi dalla piattaforma, l’intera attività crypto soggetta a tasse a livello globale ha raggiunto questa cifra nel 2025, un volume che riaccende i riflettori sulla capacità (o incapacità) dei fisco nazionali di intercettare guadagni, redditi da staking, mining e pagamenti effettuati tramite crypto. Il dato arriva proprio mentre l’Unione Europea e altri paesi si preparano a un cambio di passo normativo che porta il nome di DAC 8 e CARF, in vigore dal 2027.

Summary

Punti chiaveIl report di Chainalysis: 457 miliardi di dollari in movimento on-chainDistribuzione geografica: chi guida la classificaSolo il 14% rientra già nel CARF: perché contaDAC 8 e CARF: la scadenza del 2027 che cambia le regoleCompliance come priorità per le aziende cryptoFAQQual è stato il valore totale dell’attività crypto tassabile riportato da Chainalysis nel 2025?Cosa sono DAC 8 e CARF nel contesto della regolamentazione crypto?Perché la conformità normativa è importante per le aziende crypto?Come dovrebbero adattarsi le aziende crypto alle nuove regole?