Dopo l’uscita dal governo ucraino, Mykhailo Fedorov resta nel mondo della difesa e porta fuori dalle istituzioni l’esperienza tecnologica maturata durante la guerra. Alex Karp sarà il primo grande investitore della nuova società che l’ex ministro sta creando, mentre Fedorov amplia la propria attività anche sul fronte degli investimenti e della collaborazione con gli alleati, Italia compresa
L’uscita dal governo ucraino non ha portato Mykhailo Fedorov lontano dalla difesa. Lo ha spostato dall’altra parte del tavolo. Dopo aver guidato la trasformazione digitale di Kyiv e, per pochi mesi, il ministero della Difesa, il trentacinquenne ucraino prepara una società tecnologica insieme ad Alex Karp, amministratore delegato di Palantir. L’obiettivo è trasformare l’esperienza accumulata durante la guerra in tecnologie destinate all’Ucraina e ai suoi alleati.
Da Kyiv a Washington
L’accordo è emerso dopo un incontro nella sede di Palantir a Washington. Fedorov creerà una nuova azienda dedicata alle tecnologie militari e Karp ne sarà il primo grande investitore. Nome, dimensioni dell’investimento e struttura della società non sono ancora stati comunicati.
Il rapporto tra i due, però, viene da lontano. Fedorov e Karp collaborano da circa cinque anni e Palantir lavora con l’Ucraina fin dalle prime fasi dell’invasione russa su larga scala. I suoi software sono stati adottati da più di sei agenzie governative ucraine. Anche il Brave1 Dataroom, progetto congiunto con il ministero della Difesa, utilizza l’infrastruttura dell’azienda americana per consentire alle imprese ucraine di addestrare modelli di intelligenza artificiale sui dati raccolti in combattimento.











