“Stiamo lavorando alla creazione della nostra azienda di tecnologie per la difesa. Il primo investitore chiave sarà Alex Karp, Ceo di Palantir“. L’annuncio di Mykhailo Fedorov è arrivato il 1° settembre, al termine di una trasferta negli Stati Uniti. Della nuova società – che secondo Karp “cambierà il mondo” – non sono ancora noti il nome, la struttura, la sede, altri eventuali fondatori, l’ammontare dei primi investimenti e l’eventuale settore di specializzazione. Il progetto, però, è ampio. Pochissime ore prima, a Washington, l’ex ministro della Difesa ucraino aveva presentato altri due piani distinti: un fondo di investimento dedicato alle tecnologie della difesa e un think tank.
“Non si tratta di un fondo di investimento classico”, ha spiegato Fedorov al Financial Times, ma sarà uno strumento in grado di creare nuove aziende e di investire in start-up ucraine già esistenti operando in tre settori prioritari: la robotica impiegata sul campo di battaglia, droni intercettori per contrastare quelli a reazione della Russia e missili a basso costo dotati di intelligenza artificiale. Nelle stesse ore Fedorov ha annunciato anche l’intenzione di creare un think tank. Tre progetti distinti, quindi – da una parte il capitale e le imprese, dall’altra l’elaborazione di idee e strategie -, dei quali non sono stati resi pubblici eventuali rapporti societari o finanziari tra loro.











