Sasso Marconi (Bologna), 2 settembre 2026 – Tre giorni di festa per la ‘porta dell’Appennino’, com’è definita Sasso Marconi, ma non solo. La ‘Fira di Sdaz’, non è ormai, da tempo, solo la ‘festa dei setacci’, ma un grande contenitore di ciò che l’incombente Appennino e le attigue valli del Reno e del Setta hanno offerto, offrono e sono in grado ancora di sfornare.

Dal 4 al 6 settembre decine di iniziative

Dal 4 al 6 settembre decine di iniziative al Parco del Chiù e Pontecchio e al Borgo di Colle Ameno, e poi chiusura speciale l’8, con l’arrivederci alla prossima edizione e un convegno per riflettere su un interrogativo: "L’Appennino è ancora in montagna?”. Lo ha detto il sindaco di Sasso Roberto Parmeggiani, questa mattina a Extrabò alla presentazione dell’edizione numero 353 della manifestazione: “È una provocazione - aggiunge - ma ce lo chiediamo davvero, alla luce di questa legge nazionale che esclude Comuni dallo status di territori montani. Provocazione, perché legge: una legge che si porta dietro limitazioni di forte impatto anche per agricoltori e cittadini. Ci rifletteremo insieme a istituzioni e cittadini, cercando di ribadire il nostro pensiero”.

I suoni, i colori e i sapori della cultura contadina