"Con questa delibera, dimezziamo le volumetrie, restituiamo suolo permeabile e chiediamo che il progetto dimostri, numeri alla mano, quanto verde e quanti spazi pubblici in più sarà in grado di offrire". Riassume così il sindaco Vito Leccese l'atto di indirizzo per la trasformazione del tondo di Carbonara, approvato ieri dalla giunta comunale.
Il provvedimento, come noto, riguarda uno dei comparti urbanistici rimasti più a lungo irrisolti in città e definisce i criteri con cui l’amministrazione comunale sarà chiamata a valutare la proposta: oltre alla verifica della conformità alle norme del vigente Piano Regolatore Generale, l’istruttoria dovrà confrontarsi con i principi di riduzione del consumo di suolo, contenimento delle volumetrie e qualità delle dotazioni pubbliche, assunti dall’attuale amministrazione come direttrici della propria politica urbanistica e destinati a confluire nel nuovo Piano Urbanistico Generale (PUG). Su queste maglie esistevano una previsione ereditata da Quaroni e un’istruttoria tecnica ormai conclusa, pronta a scaricare sulla città quasi un milione di metri cubi.
"Proviamo ad imparare dagli errori del passato - ha continuato il sindaco - mi riferisco ad esempio a Sant’Anna o Baridomani: le infrastrutture e i servizi devono insediarsi insieme alle residenze, nella stessa fase attuativa, con spazi pubblici, verde, asili, negozi di vicinato raggiungibili a piedi o in bici in un quarto d’ora. È la stessa logica adottata per Costasud, nonché quella che guiderà il nuovo PUG”.






