Le vittime accertate 1.127, 4.858 i dispersi

Rasuwa, 2 set. (askanews) – Elicotteri per raggiungere i villaggi rimasti isolati dopo la devastante alluvione in Nepal. Nel distretto himalayano di Rasuwa strade e comunicazioni sono interrotte e alcune comunità sono diventate vere e proprie isole, senza collegamenti con il resto del Paese. Il terreno rende difficili anche le operazioni aeree: i mezzi più grandi non hanno spazi dove atterrare e gli aiuti devono essere trasportati in piccole quantità. A una settimana dalla catastrofe, i soccorritori hanno recuperato 1.127 corpi e 4.858 persone risultano disperse.

“In alcuni villaggi le comunicazioni sono state interrotte e la rete stradale è semplicemente impraticabile – dice Dhurba Prasad Adhikari, vice responsabile dell’amministrazione del distretto – Abbiamo raccolto informazioni dagli abitanti per stimare il numero delle persone colpite e negli ultimi giorni abbiamo distribuito gli aiuti sulla base di questi dati, seguendo una pianificazione e un ordine di priorità”. “Dobbiamo renderci conto della realtà: questa alluvione – prosegue – è molto più grande di quanto avremmo potuto immaginare. È una catastrofe inimmaginabile”. “Molti villaggi del distretto di Rasuwa sono diventati vere e proprie isole, tagliate fuori dal resto del Paese. Non c’è alcun modo per raggiungerli. Le persone che vivono lì non sono state colpite direttamente dalle inondazioni – conclude – ma hanno bisogno di cibo per sopravvivere”.