Piantare nuovi alberi, togliere l’asfalto. L’estate più calda di sempre ha portato buoni propositi nelle città incendiate da continue ondate di calore. A Firenze il piano del verde prevede piantumazioni per circa 50.000 tra alberi e arbusti nell’arco di cinque anni. Al momento Palazzo Vecchio è a quota 18.000, quindi in linea con i numeri previsti.

La sindaca Sara Funaro ha spiegato, «esperienze di questo tipo ci sono sia in Europa sia in Paesi extra europei. Sono esperienze positive che abbassano davvero la temperatura e partiremo con una sperimentazione per due strade per quartiere». Sembra tuttavia sia più semplice piantare alberi che togliere l’asfalto.

Ci si dovrà infatti confrontare con la Soprintendenza per capire quali sono strade e piazze dove poter operare. L’amministrazione ha raccolto l’idea di uno dei suoi illuminati, il biologo Stefano Mancuso, docente all’Università di Firenze e riconosciuto dal New Yorker tra i “world changers”. Qualche mese fa lo scrittore ecologista aveva lanciato un appello: gli alberi non sono ornamenti, sono salvavita. D’estate abbattono la temperatura anche di 6 gradi. La sua è una proposta complessa, riconvertire almeno il 20 per cento delle superfici stradali urbane in spazi verdi. Parte dalla considerazione che le città, con il loro cemento e il traffico, sono i luoghi più vulnerabili al riscaldamento globale. Contribuiscono in maniera massiccia all’innalzamento delle temperature e sono i luoghi che lo subiscono in maniera evidente.