Si accendono i riflettori sulla detenzione nel carcere di Rebibbia di Valter Lavitola, l’ex editore finito in custodia cautelare con la pesante accusa di essere il mandante dell’attentato contro il conduttore di Report, Sigfrido Ranucci. Nelle ultime ore, indiscrezioni di stampa basate su fonti interne alla Polizia penitenziaria avevano descritto un episodio di presunta violenza ai danni del faccendiere, che sarebbe stato affrontato e schiaffeggiato da un gruppo di altri reclusi. Un quadro subito ridimensionato e congelato dal suo avvocato penalista.
Nessuna conferma ufficiale sulle presunte percosse a Rebibbia
Sulla ricostruzione dei fatti avvenuti dietro le sbarre della struttura capitolina vige la massima cautela. Il legale di Lavitola ha infatti chiarito come non vi siano attestazioni formali in merito all’episodio raccontato dai media.
“Al momento non ho alcuna informazione di eventuali aggressioni a Valter Lavitola, che ieri abbiamo sentito alle 17. Poi, contattato intorno alle 20 da fonti dei media, mi era stato riferito informalmente che potrebbe essere stato aggredito. In ogni caso se si fosse trattato di qualcosa di grave saremmo stati sicuramente informati.” Così Sergio Cola, avvocato di Valter Lavitola, in carcere per l’attentato a Sigfrido Ranucci.










