La difesa di Valter Lavitola intende riproporre davanti al Tribunale del Riesame la questione relativa ai tempi di fissazione dell’udienza e, in caso di rigetto, valutare il ricorso in Cassazione.
Lavitola si trova in carcere nell’ambito dell’inchiesta sull’attentato ai danni di Sigfrido Ranucci. A confermare la strategia difensiva è stato l’avvocato Sergio Cola, secondo il quale sarebbero trascorsi più di quindici giorni dalla presentazione della richiesta di Riesame.
«I tempi di fissazione del Riesame hanno superato i quindici giorni dalla nostra richiesta. Tecnicamente, per questo motivo, Lavitola andrebbe scarcerato», ha dichiarato il legale.
La questione dei termini
La difesa sostiene che il superamento del termine previsto possa avere conseguenze sulla misura cautelare applicata all’ex editore. La richiesta di scarcerazione presentata in precedenza era già stata respinta, ma l’avvocato Cola annuncia l’intenzione di riproporre la questione nel corso della prossima udienza.











