Un monito chiaro ed esplicito sulla tenuta democratica dei Paesi europei e un invito ad alzare al massimo la guardia contro i tentativi di disinformazione e condizionamento elettorale orchestrati dall’esterno. Giungendo alla riunione informale dei ministri degli Esteri dell’Unione Europea (Gymnich), il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, ha espresso forte preoccupazione per le possibili ingerenze della Federazione Russa nei processi democratici e nelle scadenze elettorali che interesseranno il Paese e gli altri Stati membri.

Il rischio di interferenze di Mosca sui processi elettorali

Il capo della diplomazia italiana ha evidenziato come l’azione destabilizzante non rappresenti un fenomeno circoscritto, bensì una minaccia sistemica estesa all’intera comunità europea.

“È una questione generale, è una questione che riguarda tutta l’Unione Europea, ma non è da escludere che possano esserci tentativi di condizionare le elezioni dei Paesi dove si vota. Sono convinto che possa accadere, per questo bisogna intervenire in anticipo”, lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani arrivando al Gymnich rispondendo ad una domanda sul fatto che la Russia possa tentare di influenzare le elezioni in Italia.