L'Unione europea alza il tono nei confronti di Mosca dopo l'attacco ibrido all'aeroporto di Lipsia/Halle. «Abbiamo convocato l'ambasciatore russo così come hanno fatto molti Stati membri», ha dichiarato l'alto rappresentante Ue per la politica estera Kaja Kallas, confermando che la misura diplomatica non è isolata ma si inserisce in un'azione coordinata a livello europeo. La Francia ha convocato l'incaricato d’affari russo per protestare «in maniera forte" contro l’attacco ibrido a Lipsia. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri Jean-Noel Barrot a margine del Gymnich in corso in Irlanda. «Sosterremo le proposte di sanzioni avanzate dalla Germania», e come «risposta collettiva», «sosterremo sanzioni nei confronti delle navi della flotta ombra russa», ha sottolineato Barrot secondo il quale l’attacco ibrido a Lipsia è parte «del lungo tentativo, imperialista e colonialista, portato avanti dal Cremlino per destabilizzare l’Ue».
Cosa è successo a Lipsia
Il 4 agosto un drone carico di esplosivo era stato individuato nei pressi dell'aeroporto di Lipsia/Halle, importante snodo logistico anche per le forniture militari destinate all'Ucraina. Dopo settimane di indagini, il governo tedesco ha attribuito formalmente la responsabilità dell'episodio alla Russia. A comunicarlo, in una conferenza stampa a Berlino, sono stati il ministro dell'Interno Alexander Dobrindt e il titolare della Farnesina tedesca Johann Wadephul, secondo cui l'operazione porterebbe la firma di un servizio segreto di Mosca.










