L'accusa a Presutti sul documento fake della Gdf. L'aggressione a Lavitola in carcere. E i rischi del nuovo programma
La Rai non teme la diaspora degli inviati di Report. Secondo Viale Mazzini una trasmissione che costa 3,9 milioni di euro solo per i contratti della squadra esterna (comprensivi delle spese per le inchieste) non può approdare su altre reti. Anche se Sigfrido Ranucci ha annunciato che ci sono molti imprenditori pronti a finanziarlo. La Verità dice che poi ci sono i costi dei giornalisti interni, le spese legali e le relazioni istituzionali: «Voi siete Report in quanto gruppo che lavora in Rai, perché fuori da qui queste inchieste non le potreste fare. Senza contare che, oltre a voi, c’è un pezzo d’azienda che lavora per questa trasmissione».
La storia del servizio di Presutti
Intanto c’è un’accusa che riguarda la co-conduttrice Giulia Presutti in relazione a un servizio trasmesso durante Agorà. Parlava della strage di Cutro e la Guardia di Finanza ha smentito che fosse suo a causa di un logo mostrato sul documento che risaliva ad anni prima. Ma, spiega oggi Giacomo Amadori, la giornalista sarebbe ancora in possesso dell’appunto che avrebbe ricevuto via mail dall’ufficio stampa delle Fiamme gialle e che un grafico avrebbe abbellito con il logo della Gdf senza l’autorizzazione del Comando generale. Insomma, si sarebbe trattato di un errore del tutto veniale.











