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C’è una luce alla fine del tunnel, ma il problema resta il tunnel. O meglio l’assurdo e allucinante percorso di guerra a cui la famiglia del bosco dovrà sottoporsi se vorrà tornare unita.
La decisione del Tribunale dell’Aquila sul rientro a tappe
Ieri il Tribunale dell’Aquila, dopo settimane e settimane di totale e incomprensibile silenzio, ha stabilito finalmente che i tre bambini – attualmente collocati in una casa protetta lontani dai genitori che vedono ogni tanto – potranno rientrare a casa. Ma non subito. Il rientro dovrà svolgersi per tappe. Il provvedimento del Tribunale è favorevole a un «ampliamento, seppur contenuto, della frequentazione dei genitori presso la loro attuale abitazione, nonché, in conformità del desiderio espresso dai bambini, delle pertinenze dell’abitazione originaria o dei luoghi in cui sono comunque custoditi i loro animali».
Sarà compito dei servizi sociali valutare «la maturazione delle condizioni che, trascorso un mese di regolare frequenza scolastica, consentano di ritenere non pregiudizievoli per gli obiettivi sopra indicati alcuni rientri dei minori presso i genitori nel fine settimana».











