"Crediamo molto in ‘Scuole Aperte, una nuovissima esperienza educativa va incontro alle esigenze delle famiglie e al desiderio di bambini e bambine di ritrovarsi, stare insieme, giocare ed imparare". Il sindaco Marco Massari e l’assessora alla scuola Marwa Mahmoud sono andati ieri mattina in visita alla primaria ‘Matilde di Canossa’, uno dei plessi che ospita il progetto sperimentale. "Abbiamo aderito grazie ai fondi messi a disposizione dalla Regione – dicono Massari e Mahmoud – E siamo riusciti a offrire questa bella opportunità a bambini e bambine e alle loro famiglie. Si tratta di nuovo servizio gratuito che Vogliamo ringraziare, oltre alla Regione le dirigenze scolastiche, operatrici e operatori delle scuole e delle realtà educative coinvolte per la disponibilità, la competenza e l’impegno. Grazie infine a bambine, bambini e famiglie per aver accolto con favore questa iniziativa per noi molto importante".
La proposta coinvolge 15 plessi scolastici afferenti agli 11 istituti comprensivi della città e sarà attiva fino al 14 settembre, prima dell’inizio delle lezioni. Un’iniziativa a cui plaude anche Reggio Civica, non senza risparmiare però una critica. "Il numero delle adesioni (731 bambini, tra i quali 59 con disabilità in 15 scuole) attesta la riuscita di questo progetto sperimentale – chiosano i consiglieri Giovanni Tarquini e Carmine Migale – condizionato tuttavia da alcuni vincoli oggettivi: l’impossibilità di anticipare la didattica, le scadenze contrattuali dei docenti e la mancanza di climatizzazione negli edifici scolastici. Ma il limite principale è rappresentato dal mancato coinvolgimento degli insegnanti, che rischia di svuotare la scuola della sua funzione educativa, riducendola a un baby-sitteraggio gratuito. Tutte le attività, infatti, sono affidate a educatori esterni che fanno capo al mondo del terzo settore. Auspichiamo la formulazione di una migliore proposta per il prossimo anno".






