La guerra dei droni si sposta sempre più in profondità dentro la Russia e ora Kyjiv avverte anche l’aviazione civile. Volodymyr Zelensky ha lanciato martedì sera un messaggio alle compagnie aeree, alle società di assicurazione e a chi continua a utilizzare i principali aeroporti russi: «Lo spazio aereo russo sta diventando completamente insicuro». È l’inizio dell’operazione M&M.

Il presidente ucraino ha precisato che Kyjiv non intende colpire gli aerei civili. Il problema, ha spiegato, sarà la quantità di droni che presto potrebbe trovarsi nei cieli russi. «Ci saranno semplicemente droni nei cieli della Russia su una scala che deve essere presa in considerazione», ha detto. E ancora: «Cieli infestati di droni non sono un posto per l’aviazione civile».

L’avvertimento riguarda in particolare i voli diretti verso Mosca, San Pietroburgo e gli altri principali aeroporti del Paese. La maggior parte delle compagnie occidentali evita già lo spazio aereo russo dall’inizio dell’invasione del 2022, ma vettori cinesi, turchi e di alcuni Paesi del Golfo continuano a utilizzarlo per i collegamenti tra Asia ed Europa, risparmiando tempo e carburante.

Secondo la società di analisi del rischio aereo Osprey Flight Solutions, la maggior parte degli attacchi ucraini continuerà probabilmente a concentrarsi entro 300 chilometri dal confine, ma quelli in profondità nel territorio russo sono destinati a proseguire per tutto l’anno. «È realistico» anche attendersi un ulteriore aumento della loro frequenza nel breve periodo, avverte la società, sottolineando il rischio di errori di identificazione nelle aree interessate dal conflitto.