Il figlio, ancora in Rianimazione, gli ha aperto la porta ed è stato massacrato. Il muratore 57enne in carcereEra ossessionato da quella donna, che mai aveva accettato il suo contatto né aveva contraccambiato le sue attenzioni. E lui, probabilmente per questo mancato interesse, si è presentato alla sua porta impugnando un machete di 50 centimetri, con l’obiettivo di colpirla. Dietro la parete, però, non ha trovato la signora, ma suo figlio, un giovane di 28 anni sul quale il violento ha sfogato la sua ferocia, colpendolo con numerose coltellate e lasciandolo in un lago di sangue.

Ci sarebbe questo movente dietro il tentato omicidio che si è consumato domenica pomeriggio a Buda, frazione di Medicina. Per questa brutale aggressione, i carabinieri (al lavoro il nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Imola, la tenenza di Medicina e il nucleo investigativo di Bologna) hanno sottoposto a fermo di iniziato di delitto per tentato omicidio aggravato Charfi Nouri, 57enne tunisino, un muratore che vive e risiede a Medicina. Ora l’uomo, difeso d’ufficio dall’avvocato Paolo Littera, si trova dietro le sbarre della Dozza in attesa dell’udienza di convalida.

Intanto, il 28enne si trova all’ospedale Maggiore di Bologna, dove è stato sottoposto ad alcuni interventi chirurgici: è in Rianimazione e la prognosi resta riservata.