HomeAnconaCronacaNo alla "settimana corta". La petizione è a quota 500La raccolta di firme promossa da un gruppo di genitori per rimettere al centro dell’organizzazione scolastica il benessere psicofisico degli studenti. Gli esperti.Gli esperti del nuovo percorso di benessere scolaticoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciHa superato quota 500 firme la petizione lanciata a Jesi da un gruppo di genitori per rimettere al centro dell’organizzazione scolastica il benessere psicofisico e i tempi di crescita degli studenti. L’iniziativa nasce dal confronto con un team di esperti — la nutrizionista Veronica Madonna, il pedagogista Paolo Cingolani, lo psicoterapeuta Mauro Mario Coppa e l’ex insegnante Catia Scisciani — e contesta l’applicazione rigida della cosiddetta "settimana corta" quando priva della mensa e dei necessari servizi di supporto.
A spiegare le motivazioni del progetto è la rappresentante dei genitori Loredana Morici: "Non è un no a prescindere alla settimana corta, ma un voler rimettere al centro il benessere degli studenti, il metodo e la priorità nelle scelte. In città ci sono istituti come il nostro che non hanno optato per la settimana corta, ma se si va in questa direzione senza introdurre ad esempio la mensa, diciamo no perchè gli esperti che è sbagliato".







