HomeRiminiCronacaMessa del vescovo dopo il furto nel conventoPorte sfondate, oggetti sacri rubati e tabernacolo sradicato: monsignor Beneventi porta la vicinanza della diocesi ai Servi di MariaIl vescovo Domenico BeneventiRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciCi sono furti che si misurano in cifre e altri che si pesano in ferite. Quello messo a segno al convento dei Padri Servi di Maria di Valdragone appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Man mano che i contorni della vicenda si delineano, la rabbia per i danni materiali lascia il posto a un’amarezza più sottile e diffusa: la sensazione che a essere stato violato non sia soltanto un edificio di pietra, ma un pezzo d’anima di tutta la comunità.

I fatti raccontano di un cinismo chirurgico. Sabato 22 agosto, mentre San Marino si stringeva attorno a Papa Leone XIV in un giorno di festa per la Repubblica, una o più persone hanno colto l’occasione per infilarsi nel silenzio del convento. Padre Wandile, il vicario, era in Basilica con il resto del clero. Al suo rientro, la scena è stata quella di un’intrusione violenta: nove porte abbattute, luci accese, stanze messe a soqquadro. I rilievi delle forze dell’ordine hanno confermato il passaggio di mani pesanti.