Cobolli c’è, ma che fatica.

Il migliore degli azzurri di questa avventura americana, orfana di Jannik Sinner, all’esordio negli Us Open si era ritrovato sull’orlo dell’abisso, sotto di 2 set con Francisco Comesaña e 15-40 sul suo servizio nel terzo.

Ha riacciuffato per i capelli un incontro che stava prendendo una bruttissima direzione, e che lo ha tenuto in ansia fino all’ultimo.

Per un’ora e 50…