L'addio alla Nazionale argentina chiude un capitolo della storia del calcio, ma non quello del marchio Lionel Messi. La decisione del fuoriclasse ha scosso l'Albiceleste e i suoi tifosi, segnando la fine di un'epoca sul campo, senza però intaccare, secondo gli esperti di marketing sportivo, il gigantesco valore commerciale costruito dal numero 10 in quasi vent'anni di carriera internazionale.

Messi ha scelto di spiegare personalmente le ragioni della sua decisione con una lettera pubblicata sui social. Una scelta maturata nel tempo e diventata definitiva anche dopo la recente scomparsa del padre Jorge, figura centrale nel percorso professionale del campione argentino. Nel suo messaggio, il 39enne ha spiegato di sentire di non avere più nulla da offrire alla Nazionale e di voler lasciare spazio alle nuove generazioni.

Si chiude così la sua avventura con la maglia dell'Argentina dopo 207 presenze, 125 gol e 65 assist, numeri che lo collocano al vertice delle classifiche della Selección. Un'eredità costruita attraverso vittorie, sconfitte e una lunga rincorsa alla consacrazione definitiva, fino a diventare una delle figure centrali della storia del calcio mondiale, accanto ai nomi di Pelé e Maradona nel confronto, infinito, sul più grande di sempre.