La notizia era nell'aria e adesso è arrivato l'annuncio ufficiale. Leo Messi lascia la Nazionale, non vestirà più la maglia dell'Argentina. Una notizia che segna la fine di un'epoca calcistica che resterà per sempre scolpita nella storia di questo sport.Una decisione maturata da tempo e forse concretizzata definitivamente dopo la recente scomparsa del padre. L'ultima sua apparizione con l'Albiceleste era stata la finale del Mondiale 2026 pochi mesi fa. Avrebbe voluto chiudere il suo percorso con un'altra Coppa del mondo ma ha dovuto arrendersia allo strapotere della Spagna. Oggi, lunedì 31 agosto, tramite un post sui social ha annunciato il suo ritiro dalla nazionale argentina. Messi chiude la sua avventura magnifica con l'Argentina con 207 presenze, 125 gol, un Mondiale e due Coppa America vinte.
La lettera di Messi «Dopo questo tempo trascorso dalla finale, pensandoci molto, voglio comunicare a tutti che mi ritiro dalla Nazionale… È stata una decisione che ha fatto male e fa male all'anima, ma capisco che è il momento. Vi giuro che ho sempre dato tutto, non solo negli ultimi anni in cui si è vinto tutto ma anche prima. Ho sempre lottato e dato tutto per questa maglia, per darvi gioie e farvi sentire orgogliosi di essere argentini attraverso il calcio. Manca poco e si stanno chiudendo delle tappe, e questa è una che mi fa molto male. Amo, ho amato e amerò sempre stare in Nazionale. Mi sono svuotato, non ho più nulla da dare e oltretutto ci sono ragazzi di grandissimo valore dietro che meritano di esserci» ha scritto Leo nel suo messaggio sui social. «Grazie per tutto l'affetto di questi 20 anni. Mi mancherà molto ascoltarvi da dentro il campo. Ora sarò uno di voi, tifando e sostenendovi sempre da fuori (nella buona e nella cattiva sorte, ancora di più). Grazie alla mia famiglia per esserci sempre stata, per avermi accompagnato in questo viaggio così bello ma difficile. Grazie a ogni allenatore, compagno e dirigente con cui ho condiviso tutto questo. Porto con me ricordi e momenti indimenticabili vissuti insieme. Me ne vado con la tranquillità e l'orgoglio di avervi regalato, insieme ai miei compagni, momenti da sogno. È stata una follia averlo vissuto con voi. Vi voglio bene! Grazie a Dio per avermi fatto argentino. Vamos Argentina! Queste parole le ho scritte il 21 luglio, due giorni dopo la finale. Oggi, dopo quello che è successo a mio papà, ne sono ancora più convinto».










