A una settimana dai gravi disordini che avevano portato undici agenti della Polizia penitenziaria in ospedale, torna alta la tensione nel carcere di Cavadonna, a Siracusa. Una nuova protesta è esplosa nel Blocco 25, sezione di Alta sicurezza, e secondo quanto riferito dall’Osapp avrebbe coinvolto anche altri reparti dell’istituto.
La ricostruzione fornita dal sindacato parla di una protesta particolarmente violenta. I detenuti del Blocco 25 avrebbero raggiunto il reparto accettazione, riuscendo a sottrarre le chiavi agli agenti. Durante i momenti di maggiore tensione, un poliziotto penitenziario sarebbe stato colpito con pugni al volto, mentre una collega sarebbe stata investita da un cancello di sbarramento spinto contro di lei mentre tentava di chiuderlo. Le telecamere di videosorveglianza sarebbero state inoltre divelte e danneggiate.
La situazione, sempre secondo l’Osapp, non sarebbe completamente rientrata. Una parte dei detenuti sarebbe tornata nella propria sezione, ma avrebbe rifiutato di rientrare nelle celle, mantenendo di fatto l’occupazione dell’area. La protesta si sarebbe poi allargata anche ai detenuti comuni, che avrebbero manifestato rumorosamente colpendo le gavette contro le inferriate.












