Un tesoretto di circa 1,2 miliardi di euro per tagliare alcune voci di costo che pesano sulla bolletta delle aziende con alti consumi di energia. È la cifra che si prepara e entrare nelle disponibilità della Csea, la Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali, che poi dovrà destinarla alla copertura di una delle misure taglia-bollette previste dal governo: la riduzione degli oneri di trasporto e distribuzione del gas per le imprese energivore e per gli altri clienti con consumi superiori a 80 mila metri cubi l’anno.
L’importo è il ricavato atteso dalle vendite del cosiddetto gas di Stato, la riserva del Servizio di Riempimento degli Stoccaggi di Ultima Istanza che l’Italia si era assicurata dopo l’invasione russa dell’Ucraina per contrastare eventuali emergenze.
Il 3 settembre Snam metterà in vendita gli ultimi 310 milioni di metri cubi circa di questo stock sulla piattaforma del Gme, il Gestore dei mercati energetici.
Ai prezzi correnti la partita finale ha un valore teorico vicino a 230 milioni di euro, anche se sarà l’asta a stabilire quanto entrerà effettivamente nelle casse pubbliche.
Quella di domani è l’undicesima sessione organizzata nell’ambito del meccanismo previsto dall’articolo 9 del decreto Energia.









