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14 miliardi di euro e un taglio di 6-7 centesimi sulle accise per fermare il caro carburante. Nonostante se ne parli poco, la maggioranza è al lavoro per un piano miliardario sulla "sicurezza energetica" del paese. Ad agosto infatti il centrodestra dovrebbe approntare il nuovo piano che nelle intenzioni del tesoro dovrebbe da un lato produrre energia più pulita, mentre dall'altro portare a un deciso taglio dei prezzi del carburante.
Ritorno delle preferenze scelta vincente del governo: la sentenza del sondaggista
Come ricostruito da Il Corriere della Sera, il ministro Giancarlo Giorgetti – in linea con i 14 miliardi di euro concessi da Bruxelles per il prossimo biennio – sarebbe al lavoro su un doppio binario: un piano politico e uno tecnico che dovrebbe assicurare un autunno migliore a milioni di italiani. Politicamente Giorgetti mira a fare approvare al Parlamento una risoluzione per lo scostamento sfidando le opposizioni a votare contro il pacchetto-energia. C'è poi l'aspetto tecnico: il Tesoro starebbe lavorando con Confindustria per portare prima a 4 milioni di tonnellate, poi fino a 12 milioni la capacità di stoccaggio e cattura della CO2. Il progetto prevederebbe anche incentivi a cementieri e acciaieri per i grandi investimenti – fino a 900 milioni di euro a impianto – necessari proprio a catturare le emissioni. Nel pacchetto ci sarebbero poi investimenti nei bacini idroelettrici, nelle reti elettriche «intelligenti», nelle pompe di calore e nell'efficienza energetica di edifici pubblici come le scuole. Un premio innanzitutto quindi alle tecnologie italiane.













