La crittografia post-quantistica è sicura e al sicuro. È una precisazione d'obbligo dopo che, a inizio agosto, era stato pubblicato un algoritmo che prometteva di rompere i cifrari basati sui reticoli ordinati. Un gruppo di tre ricercatori ha però pubblicato un'analisi che ha smontato l'impalcatura dell'algoritmo e dimostrato come non solo non sia efficace, ma come un'intera classe di algoritmi simili non possa funzionare.

La crittografia post-quantistica è sicura

ML-KEM è il nuovo standard crittografico che consente di scambiare informazioni usando un approccio a chiave pubblica, simile a RSA comunemente usato per le comunicazioni via Web (ad esempio, per accedere a questo sito e leggere questa notizia). Daniel Simon, crittografo di fama mondiale che lavora per AWS; aveva pubblicato a inizio agosto un algoritmo che avrebbe consentito di rompere i cifrari basati su reticoli ordinati come ML-KEM. Tecnicamente, la proposta di Simon consentiva di estrarre le chiavi in un tempo polinomiale, ovvero direttamente proporzionale alla dimensione delle chiavi; in altri termini, l'algoritmo avrebbe dovuto permettere di ottenere le chiavi di cifratura in tempi relativamente ridotti, rendendo dunque ML-KEM e gli altri cifrari inutili.