Era uscita di casa per comprare la merenda ai fratelli. Poco dopo, una ragazza di 13 anni sarebbe stata abusata dal commerciante di un minimarket di Madonna di Campagna, nella periferia nord di Torino. La vicenda, raccontata da La Stampa, è al centro di un’inchiesta della procura torinese e ora anche di verifiche da parte del ministero della Giustizia, dopo la decisione del gip di scarcerare l’indagato a 48 ore dall’arresto.
L’uomo, un cittadino bengalese di circa 40 anni, è accusato di violenza sessuale aggravata dall’età della vittima. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori attraverso le telecamere di videosorveglianza del negozio, circa 40 minuti prima dell’episodio che coinvolge la tredicenne lo stesso commerciante avrebbe abusato anche di un’altra donna, non ancora identificata.
Due episodi in meno di un’ora che avevano spinto il pm Paolo Cappelli, titolare dell’inchiesta, a chiedere la custodia cautelare in carcere. Per l’accusa esiste infatti "il concreto pericolo che, se libero, commetta reati della stessa specie". Il pubblico ministero aveva inoltre sottolineato la gravità della violenza contestata e il fatto che l’indagato fosse "pienamente consapevole" della giovanissima età della tredicenne.










