Pavia. Parte oggi, 1 settembre, la gestione In Sport del Campus Aquae, il centro sportivo natatorio in Strada Cascinazza. La nuova società, che vanta oltre venti centri sportivi in tre regioni, riceverà le chiavi del centro da Sport Dream. Stop per lavori Ma le attività non inizieranno subito. Oggi la segreteria, le piscine coperte e l’area fitness resteranno chiuse per il disbrigo delle pratiche tecnico–amministrative necessarie all’avvio della nuova gestione. Da domani aprirà ufficialmente la segreteria e sarà possibile chiedere informazioni ed effettuare le iscrizioni. Altro discorso riguarda le attività sportive. Fino a lunedì prossimo non saranno disponibili le piscine coperte per il nuoto libero, per i corsi di acquafitness e per le attività agonistiche: durante questa settimana verranno fatti interventi di pulizia e manutenzione degli impianti. I corsi di nuoto, invece, riprenderanno il 21 settembre. Per quanto riguarda le palestre, invece, verranno progressivamente sostituiti macchinari e attrezzature. Come spiegano da In Sport, si tratta di «un intervento non previsto fino a poco tempo fa ma finalizzato ad un miglioramento dell’offerta», che farà slittare la riapertura definitiva dell’area fitness a ottobre. E per chi ha già pagato un abbonamento? La società comunica che il periodo che precede la riattivazione completa sarà gratuito, con validità dell’abbonamento posticipata di periodo equivalente. Gli orari di apertura dell’impianto sportivo sono i seguenti: dal lunedì al venerdì, dalle 7 alle 23, e nel fine settimana, dalle 7 alle 22. Nuovo inizio A Sport Dream, società guidata dal presidente Tiziano Pacchiarotti, rimarrà in carico la gestione del bar e del ristorante del centro, mentre In Sport si occuperà della piscina e della palestra, con un programma che comprende Scuola Nuoto per tutte le fasce d’età, nuoto guidato, pallanuoto, nuoto artistico, acquafitness, corsi fitness, allenamento funzionale e formule open. Gli orari delle attività pianificate sono stati pubblicati sul sito: dal lunedì al venerdì si inizia alle 7.05 per terminare alle 22; sabato e domenica si parte alle 10 per finire a mezzogiorno. I corsi sono gli stessi dello scorso anno e così anche gli orari delle lezioni. Fra le varie offerte che si possono sottoscrivere c’è quella che è chiamata “Energia”, che consente di frequentare tutte le attività del campus, comprese quelle estive, a 899 euro. La lamentela La scorsa settimana alcuni utenti della piscina si sono lamentati per la comunicazione di In Sport. «Dopo aver venduto corsi e abbonamenti promuovendo sui social l’inizio delle attività, la società non ha ancora preso prenotazioni per le lezioni e non lo farà fino a domani – dice M. L., utente della struttura – In più ha comunicato con ritardo che l’impianto sarebbe stato chiuso per manutenzione dal primo settembre fino a data da destinarsi. Io e diversi utenti pensiamo che sia stato un comportamento scorretto da parte della società». Il centro sportivo dell’Università Lo scorso 16 marzo l’Università di Pavia è tornata in possesso del Campus Aquae. La mega struttura è stata restituita all’ateneo, dopo la liquidazione giudiziale di Sgs, la società che se ne occupava dal 2013. Per non interrompere l’utilizzo degli impianti sportivi, anche a tutela dei corsi di laurea, l’ateneo ha disposto la prosecuzione della gestione dell’impianto da parte di Sport Dream fino a ieri, 31 agosto. Da oggi, 1 settembre, è invece sotto il controllo della In Sport, che ha garantito la continuità del servizio e il mantenimento dell’organico già presente. Ma facciamo un passo indietro: il complesso di Campus Aquae fu ideato e poi realizzato quando, nei primi anni Duemila, l’Università ebbe l’occasione di avviare il corso in Scienze delle attività motorie. Mancava un impianto sportivo all’altezza e per questo l’ateneo e la società Unisport Spa, all’epoca amministrata da Vittorio Pacchiarotti (poi deceduto), giunsero, attraverso un project financing, a un accordo. A fronte di un piano economico finanziario di circa 18 milioni di euro, l’Università diede alla Unisport un contributo, proveniente da Regione Lombardia ed erogato a fondo perduto, di 4,66 milioni di euro. Inoltre, si impegnò a pagare alla stessa società una somma annua di 330mila euro per tutta la durata della concessione, di circa trenta anni. Il complesso di Campus Aquae si è poi ampliato negli anni. Nel 2013 la gestione, come detto, è passato alla Sgs srl.l