HomeMacerataCronacaTraffico di droga, 23enne resta ai domiciliariLa ragazza, insieme con il compagno, custodiva lo stupefacente in un seminterrato. Le buste sottovuoto erano in un frigo spentoUn’aula di tribunale (. foto d’archivioRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUn presunto sodalizio dedito al narcotraffico che, secondo l’accusa, operava in provincia di Macerata e nel resto delle Marche dal luglio 2023. È l’organizzazione al centro dell’inchiesta nella quale è coinvolta una 23enne nata a Fermo, per la quale la Cassazione, con una sentenza pubblicata giovedì scorso, ha confermato gli arresti domiciliari.
La 23enne avrebbe custodito lo stupefacente insieme con il compagno, svolto servizi per il presunto vertice del gruppo e contribuito alla gestione di contratti di lavoro ritenuti fittizi per alcuni degli associati. La sesta sezione penale della Suprema Corte ha rigettato il ricorso della difesa contro l’ordinanza con cui, il 7 aprile scorso, il Tribunale del riesame di Ancona aveva confermato la misura cautelare disposta dal gip.
Il 31 maggio 2025 il compagno della 23enne venne arrestato in flagranza. In un seminterrato di pertinenza di un locale furono trovati 45 chili di hashish, suddivisi in numerose buste sottovuoto e sistemati dentro un frigorifero spento. Il giorno precedente la giovane avrebbe raggiunto il luogo dove era nascosta la droga e aiutato il compagno a confezionarla. Nel cellulare della giovane sarebbe stato inoltre trovato un video degli stessi panetti di hashish successivamente sequestrati, girato proprio nel seminterrato.






