HomeMacerataCronacaIl pusher dei giovani dal giudice. Obbligo di firma per il 21enneEra finito nei guai dopo un’indagine volta a ricostruire la filiera della droga che aveva portato un giovane, Riccardo Merkuri,...L’ingresso del tribunale di MacerataRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciEra finito nei guai dopo un’indagine volta a ricostruire la filiera della droga che aveva portato un giovane, Riccardo Merkuri, prima ad aggredire brutalmente la madre e poi a suicidarsi, gettandosi nelle acque del porto di Civitanova. Ieri un 21enne, l’egiziano Ayman Mahmoud Aly Elboushy, ai domiciliari dopo che i carabinieri avevano trovato quasi un chilo di hashish nella sua borsa frigo, è comparso davanti al giudice Giovanni Manzoni per l’udienza di convalida dell’arresto. Il giovane egiziano, difeso dagli avvocati Paolo Morena e Valentina Romagnoli, ieri sostituiti dall’avvocato Giuseppe Caldarelli, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il giudice ha convalidato l’arresto e disposto l’obbligo di firma.
L’operazione che aveva portato all’arresto dell’egiziano 21enne era avvenuta venerdì mattina, a Macerata, ed è stata eseguita dai militari della stazione di Pollenza, insieme con quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Macerata. L’egiziano era stato arrestato in flagranza e ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. All’interno di una borsa frigo, i carabinieri avevano rinvenuto 9 panetti sigillati di sostanza stupefacente del tipo hashish, per un peso complessivo di circa 880 grammi, due bilancini di precisione elettronici, due coltelli con lame chiaramente intrisi della medesima sostanza e due telefoni cellulari. Il sostituto procuratore Enrico Riccioni aveva disposto per il 21enne i domiciliari nella sua abitazione. L’arresto è il risultato di una complessa attività di indagine.






