Il nostro articolo sugli speed check buttati giù in via Cincinelli, o meglio la stessa cabina divelta due volte, finisce dentro il dibattito politico. Narciso Ricotta, consigliere comunale del Partito democratico interviene sull’argomento con una nota stampa nella quale evidenza il paradosso per il quale la colonnina arancione, in realtà, non è in funzione. "In via Cincinelli – esordisce il capogruppo "Dem" – nella parte finale sulla destra per chi esce da Macerata, è stato posto da tempo un speed check fisso per rilevare la velocità dei numerosi veicoli che vi transitano e ridurre il pericolo di incidenti: la strada è stretta e pericolosa sia per le autovetture che per i pedoni ed è giusto trovare il sistema per ridurre la velocità delle autovetture. Di recente ha fatto scalpore il fatto che qualcuno, per la seconda volta in poco tempo, abbia divelto questo impianto di controllo della velocità". Ricotta condanna l’episodio: "L’accaduto è gravissimo ed il responsabile va individuato e punito severamente – premette l’esponente del Partito democratico –. Però, in base a quanto riferito in passato dall’assessore Paolo Renna sulla stampa, quell’impianto pare che possa funzionare soltanto con la presenza dei vigili sul posto. Ebbene, l’impianto sta sul ciglio della strada con dietro una scarpata: non esiste lo spazio fisico per la presenza della pattuglia della polizia locale. Mi chiedo allora: quando ha funzionato questo impianto? Quante multe ha fatto nel tempo? Oppure ha soltanto la funzione di spaventapasseri? Perché se così fosse, ferma la condanna per quanto accaduto, l’intervento dell’amministrazione non darebbe nessuna risposta alle giuste richieste dei cittadini (che chiedono controlli per frenare le auto, che in quel tratto di strada a Corneto corrono troppo, ndr): quindi, nel caso, inviterei il Comune ad adottare sistemi efficaci di riduzione della velocità. In tal modo – conclude Ricotta – eviteremmo che l’ignaro delinquente si accanisca contro lo speed check come Don Chisciotte contro i mulini a vento e daremmo ai cittadini effettivamente una maggiore sicurezza".
"Quello speed check è un bluff. Non c’è spazio per la pattuglia"
Autovelox divelto, Ricotta (Pd): multe solo in presenza dei vigili, che però lì non possono fermarsi "La colonnina fa da spaventapasseri, servono soluzioni più efficaci per ridurre la velocità".







