Nel 2027 la Provincia è intenzionata a vendere una porzione dell’edificio in cui ha la propria sede istituzionale, in corso della Repubblica 28 a Macerata, per un importo di 291.513,25 euro; nel 2028, invece, sul mercato finirà il cosiddetto "Palazzetto Mattei", in corso della Repubblica 16, per un importo di un milione 321mila e 980 euro. Si tratta di alcune delle operazioni contenute nel "Piano delle alienazioni, valorizzazioni e acquisizioni immobiliari" allegato al Dup, Documento unico di programmazione 2027 – 2029, già previste – però – nel Piano dell’anno scorso.
Scelte che innescarono una vivace discussione, in particolare sulla cessione di un immobile di pregio come palazzetto Mattei, su cui negli anni passati la stessa Provincia ha fatto importanti investimenti, collocato in pieno centro storico e usato per i propri uffici. Rispetto alla vendita di una parte della sede istituzionale al civico 28, il presidente Alessandro Gentilucci intende verificare, ma tende ad escludere questa possibilità. "Si tratta di un atto programmatorio, non esecutivo", evidenzia rispetto al Piano allegato al Dup. E, probabilmente, ha ragione.
Il fatto è che la porzione interessata della sede dell’ente è quella che "confina" con la chiesa di San Filippo, di proprietà della diocesi. Dovendo la Provincia realizzare una seconda scala di sicurezza per la messa a norma antisismica dell’edificio, questo potrebbe essere fatto utilizzando uno spazio interno al cortile, di proprietà della diocesi, che in cambio avrebbe la parte della Provincia confinante con la chiesa (alcune stanze e un corridoio). L’accordo sarebbe in dirittura d’arrivo e, dunque, non ci sarà alcuna cessione, ma una permuta attraverso la quale si intende realizzare un’opera necessaria e indifferibile.






