La Germania è di nuovo al centro di un ritrovamento di armi nascoste e dalla provenienza ignota. Si tratta solo dell’ultimo caso di una serie registrata negli ultimi mesi. Questa volta, il deposito si trovava nei pressi della sottostazione elettrica di Turnow-Preilack, nel Brandeburgo, non lontano dalla centrale elettrica di Jaenschwalde, e conteneva ordigni esplosivi. Elementi, questi, che hanno fatto di nuovo scattare l’allarme sicurezza nella Repubblica federale, dato che obiettivo di un ipotetico attacco o sabotaggio poteva essere proprio l’infrastruttura strategica.

La polizia ha fatto sapere che è stato riscontrato un possibile danno materiale a una linea elettrica e che sul posto sono prontamente intervenuti gli artificieri. Non vi è alcun pericolo di esplosione, chiariscono le forze dell’ordine, anche se il quotidiano locale Maerkische Allgemeine riferisce che gli ordigni rinvenuti sono “razzi di fabbricazione artigianale carichi di esplosivo”, specificando che a fornire questo particolare sono state fonti dei servizi di sicurezza e dell’azienda, secondo le quali l’impianto è stato colpito più volte. Altri ordigni sono stati individuati e disinnescati dalle forze dell’ordine. “Chiunque tenti di sabotare le nostre infrastrutture critiche e di paralizzare la vita della nostra società se la prende con tutti noi”, ha commentato Dietmar Woidke, ministro-presidente del Land del Brandeburgo, in un comunicato. Woidke ha poi sottolineato la “frequenza preoccupante di questo tipo di incidenti”.