VIENNA – Cambia la sigla, ma non la filosofia: la Corsa GSE (“Grand Sport Electric”) riprende, infatti, una tradizione iniziata nel 1988 con la prima Corsa A GSi da 100 Cv e proseguito dal 2007 con le OPC (“Opel Performance Center”), comprese la Nürburgring Edition da 210 Cv e la successiva Corsa E OPC da 207 Cv. La Casa del Blitz torna, quindi, nel territorio delle vere “hot hatch”, per la prima volta con propulsione completamente elettrica. Abbiamo provato la nuova Corsa GSE sia su strada che in pista, due ambienti che permettono di mettere in luce le due anime di un modello pensato per restare utilizzabile ogni giorno, ma in grado di offrire prestazioni decisamente superiori rispetto a una compatta tradizionale. Del resto, i numeri sono importanti: il motore elettrico anteriore sviluppa 207 kW, equivalenti a 281 Cv, e 345 Nm, rendendola la Corsa di serie più potente mai realizzata e anche la Opel di produzione attuale più rapida in accelerazione, con uno 0-100 km/h coperto in 5,5 secondi e una velocità massima (limitata) di 180 km/h.

La spinta è immediata, soprattutto selezionando la modalità di guida Sport, che mette a disposizione l’intera potenza e adotta una calibrazione specifica orientata anche all’utilizzo in circuito. In Normal si scende a 170 kW, 231 Cv, mantenendo 345 Nm e 180 km/h, mentre Eco limita la potenza a 140 kW, 190 Cv, e la coppia a 300 Nm, con una risposta più progressiva e 150 km/h di punta. L’energia proviene da una batteria agli ioni di litio da 54 kWh (51 kWh netti), che si ricarica a 100 kW in 27 minuti e consente di percorrere fino a 374 chilometri secondo il ciclo WLTP. La differenza sostanziale rispetto alle altre Corsa emerge quando iniziano le curve.