Duermete mi almaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciArezzo, 1 settembre 2026 – Gli ultimi appuntamenti a Pieve Santo Stefano e Caprese Michelangelo chiudono TERRE IN FESTIVAL 2026. Un’edizione che ha registrato un incremento di pubblico e un crescente coinvolgimento delle comunità della Valtiberina. Si avvia alla conclusione TERRE IN FESTIVAL 2026, il progetto di teatro diffuso promosso da Laboratori Permanenti che dal 1° agosto ha attraversato la Valtiberina Toscana, portando spettacoli, laboratori e occasioni di incontro nei Comuni di Sansepolcro, Monterchi, Pieve Santo Stefano, Caprese Michelangelo, Sestino, Badia Tedalda e Anghiari. Un’edizione che si chiude con un bilancio particolarmente positivo, caratterizzato da un incremento del pubblico e da una partecipazione sempre più attiva delle comunità locali.
Un risultato che conferma la vocazione di TERRE IN FESTIVAL: costruire, attraverso il teatro e le arti performative, una geografia culturale capace di mettere in relazione luoghi, persone e territori e di far vivere la Valtiberina come un unico grande spazio di cultura. «Il dato che più ci interessa – sottolinea la direttrice artistica Caterina Casini – è la crescita del coinvolgimento del territorio. TERRE IN FESTIVAL non vuole soltanto portare spettacoli nei diversi Comuni della vallata, ma creare occasioni di partecipazione e relazione, facendo delle comunità parte integrante del progetto. L’aumento del pubblico e la risposta alle attività proposte ci confermano che questa direzione è quella giusta e ci spinge a continuare a lavorare per una cultura sempre più accessibile e condivisa». Gli ultimi appuntamenti A Pieve Santo Stefano è in corso l’appuntamento con la formazione.






