Roma, 1 set. (askanews) – Sono tre, a quanto si apprende, gli emendamenti unitari che il centrodestra presenta alla legge elettorale, di cui uno – quello che prevede l’abolizione della cosiddetta norma anti cespugli, pur concordato, non sarà sottoscritto da Forza Italia che l’aveva proposta, attraverso il deputato Paolo Emilio Russo, alla Camera.

Il primo emendamento è quello che traduce in norma l’intesa siglata dalle forze di maggioranza e che prevede l’inserimento delle preferenze, fermo restando il capolista bloccati. “Ogni elettore – si legge – dispone di un voto da esprimere su un’unica scheda recante il contrassegno di ciascuna lista, corredato dei nomi dei candidati nel collegio plurinominale e dei candidati delle liste circoscrizionali presentate ai fini dell’eventuale attribuzione del premio di governabilità. Ogni elettore, inoltre, può esprimere fino a tre preferenze in favore di candidati nel collegio plurinominale della lista votata tra quelli che non sono capolista. Il voto di preferenza si esprime tracciando un segno nel quadrato posto a fianco del nome e cognome del candidato prescelto, riportato nell’apposita colonna a fianco del contrassegno di lista. Nel caso di più preferenze espresse, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della seconda e della terza preferenza nell’ordine di lista”.