Luned� Apple ha depositato un nuovo documento nella causa che la oppone a OpenAI, a sostegno di una richiesta procedurale: accelerare la raccolta delle prove. Il documento, visionato da 9to5mac porta quelle che l'azienda definisce prove sconcertanti, ricavate da una prima analisi forense del MacBook aziendale che l'ex ingegnere Chang Liu ha continuato a usare dopo il passaggio a OpenAI. Il portatile � tornato nelle mani di Apple soltanto questo mese, consegnato dai legali di Liu.

Apple riassume in quattro punti quello che l'analisi avrebbe trovato. Liu non si � limitato a scaricare uno schema circuitale riservato, lo ha anche usato nel proprio lavoro in OpenAI. L'accesso non autorizzato all'archivio cloud di terze parti di Apple non era affatto ignoto all'interessato, perch� Liu e altri in OpenAI ne erano ben consapevoli. Una volta appreso dell'indagine interna che lo riguardava, Liu ha inviato a una collega di OpenAI istruzioni per distruggere le prove, e la collega ha confermato che avrebbe obbedito. Infine, Liu ha usato in OpenAI uno strumento che porta lo stesso nome di un'applicazione ingegneristica interna di Apple.

La causa � stata depositata a luglio e accusa due ex dipendenti passati a OpenAI di aver sottratto segreti industriali a beneficio della nuova azienda. Liu, senior system electrical engineer, ha lasciato Cupertino a gennaio; secondo Apple ha continuato ad accedere ai file aziendali sfruttando un errore di autenticazione raro e fino ad allora sconosciuto. Oltre 400 ex dipendenti Apple lavorano oggi in OpenAI, scrive l'azienda nel primo atto.