Siamo a settembre, l’inizio di un nuovo ciclo, ma le storie che porta con sé hanno poco a che fare con la leggerezza che in genere caratterizza il rientro dalle vacanze. Invece, sottolineano necessità spesso rimaste ai margini. Sono libri che attraversano la storia italiana, le ferite familiari, il desiderio di autodeterminazione, il rapporto con la memoria e l’annoso conflitto tra generazioni. Cinque titoli molto diversi tra loro sia per forma che per tono, ma che sono accomunati da protagonisti che cercano – in qualche modo – un posto nel mondo.

Narrativa storica – Licia Tumminello – La lunga estate dei gelsomini – Nord

Siamo nel 1945, a Milazzo. La guerra è appena finita. Protagoniste sono le gelsominaie siciliane che non conoscono tregua. Grazia, 23 anni, è la caposquadra. Da quando aveva soli 11 anni raccoglie quei fiori destinati a diventare profumi francesi. Il suo sogno di studiare e diventare maestra è rimasto nel cassetto a causa di una mentalità patriarcale che la famiglia le impone. Ritorna, però, Francesco, un vecchio amore diventato medico, che riaccende in lei una nuova consapevolezza. Lo spunto iniziale del romanzo è la condizione delle lavoratrici di gelsomino, ma emergono temi molto più ampi come la battaglia per la dignità, il lavoro e la libertà di scegliere chi si vuole essere.