Secondo il rapporto “The take-off in African solar that official statistics can 't yet see”, pubblicato la scorsa settimana del think tank energetico globale Ember in collaborazione con il network globale di esperti africani dll'African Tech Futures Lab, a fine 2026 l'Africa avrà probabilmente installato 17 GW di energia solare, un record per il continente e un aumento del 45% rispetto al 2025. L'analisi rileva che la crescita dell'energia solare si sta diffondendo in tutto il continente e che quest’anno 36 dei 54 Paesi africani installeranno volumi record di impianti solari. Sarebbe il terzo anno consecutivo di record per le installazioni di impianti fotovoltaici in Africa.Tradotto in cifre, stiamo parlando di 100.000 pannelli solari installati ogni giorno in tutta l'Africa nel corso del 2026.A causa della crescita impetuosa di nuovi mercati africani, il Sudafrica, che prima installava da solo oltre la metà dei pannelli solari del continente, nel 2026 rappresenterà meno di un quinto delle installazioni. Inoltre, 19 Paesi hanno registrato una crescita annua superiore al 100%, con in testa la Repubblica Democratica del Congo (RDC) più 544%, lo Zimbabwe con + 282% e l’Egitto con + 176%.Alla base di questa analisi c’è una nuova metodologia che traccia i dati di dell’esportazione doganale cinese a livello di Paese, quindi applica un tasso di installazione calibrato in base ai modelli di installazione nell'Unione europea e in altri cinque mercati, dove circa il 73% dei pannelli esportati viene in genere installato entro sei mesi. Visto che i dati delle esportazioni cinesi sono già disponibili fino a giugno 2026, la metodologia consente di stimare i mesi di installazione per l'intero anno in Africa.EMBER prevede che «I nuovi impianti solari installati solo nel 2026 genereranno circa 23 TWh all'anno, sufficienti a soddisfare la crescita media annua della domanda di elettricità in Africa nell'ultimo decennio. In più della metà dei 54 Paesi africani, si prevede che l'aumento della produzione di energia solare supererà il ritmo storico di crescita della domanda».Dieci Paesi, dove vivono complessivamente 190 milioni di persone, vedranno i nuovi impianti solari installati entro il 2026 aggiungere oltre il 10% alla produzione annuale di elettricità: Sierra Leone (97%), Togo (24%), Somalia (21%), Gibuti (21%), Repubblica Democratica del Congo (14%), Comore (14%), Namibia (12%), Liberia (12%), Ciad (11%) e Lesotho (10%).Ma non c’è solo il fotovoltaico made in China: grazie all'entrata in funzione di nuove fabbriche in Egitto e Tanzania, nel 2026 la produzione di pannelli solari in Africa è destinata a quadruplicare, raggiungendo circa 3,5 GW, ma la maggior parte di questa produzione è destinata all'esportazione verso gli Stati Uniti e il 94% dei pannelli installati in tutta l'Africa è ancora importato dalla Cina. Inoltre, i dati sulla produzione sono limitati, con scarsa documentazione sia da parte dei governi che disponibile pubblicamente.Uno degli autori del rapporto, Dave Jones, analista capo di Ember ha sottolineato: «E’ incredibile vedere così tante aziende e privati, in così tanti Paesi africani, scegliere di installare pannelli solari. I pannelli solari sono diventati così economici che la convenienza è davvero notevole. Ma gran parte di questa crescita rimane nascosta: i governi nazionali devono migliorare la raccolta dei dati sull'energia solare. I Paesi stanno già compiendo passi da gigante verso una crescita energetica più rapida, sicura e pulita, e i governi che sapranno anticiparla potranno trarne tutti i vantaggi».La nuova metodologia utilizzata nel rapporto stima che tre quarti della capacità solare aggiunta in Africa tra il 2023 e il 2025 sia costituita da energia solare distribuita, una categoria in gran parte assente dalle statistiche ufficiali nazionali e internazionali. Attualmente solo tre Paesi africani – Sudafrica, Tunisia e Tanzania – pubblicano dati sulla capacità solare con cadenza trimestrale o più frequente. Il rapporto rileva che solo 36 dei 54 Paesi africani dispongono di dati ufficiali sulla capacità solare nazionale, e solo 14 di questi avevano dati relativi al 2025, probabilmente sottostimando il numero reale di installazioni.L’altro autore del rapporto, Joel Nana, direttore della ricerca dell’African Tech Futures Lab, conferma: «In tutta l'Africa, le risorse energetiche distribuite si stanno espandendo rapidamente e, in molti casi, stanno superando la capacità della rete elettrica. Questa transizione è caotica e dirompente, ben lontana dal modello ordinato previsto dalle strategie nazionali. I responsabili politici devono iniziare a rispondere a questo cambiamento».Ma la situazione sta iniziando a cambiare: almeno 15 Paesi africani dispongono di sistemi di registrazione e autorizzazione per gli impianti solari in fase avanzata, con diversi sistemi già operativi. Ember e African Tech Futures Lab concudono: «Questo passo è essenziale affinché pianificatori, gestori di rete e autorità di regolamentazione possano comprendere appieno il mercato che stanno cercando di gestire. Questo rapporto fornisce una nuova base di riferimento per comprendere la portata e la diffusione del solare distribuito in Africa. L'African Tech Futures Lab si baserà su questo lavoro per approfondire le implicazioni politiche della crescita del solare distribuito, tra cui il suo impatto sulla pianificazione nazionale, l'integrazione nella rete, lo sviluppo del mercato e il ruolo della tecnologia e degli investimenti cinesi».
Il boom nascosto dell’energia solare in Africa: 100.000 pannelli fotovoltaici installati ogni giorno
Secondo il rapporto “The take-off in African solar that official statistics can 't yet see”, pubblicato la scorsa settimana del think tank energetico globale Ember in collaborazione con il network globale di esperti africani dll'African Tech Futures Lab,








