Superare i confini di casa, decifrare un nuovo sistema scolastico e vivere con una famiglia sconosciuta. Sono aperte le iscrizioni che offrono a migliaia di adolescenti l'opportunità di studiare per un periodo all'estero

Svegliarsi in una casa in Argentina, o in Norvegia, o in Sudafrica. Con una famiglia che fino a poco prima non si conosceva e una scuola tutta da imparare a decifrare, magari in una lingua ancora incerta. È quello che provano ogni anno migliaia di adolescenti italiani che scelgono di partire con Intercultura, l’associazione che da decenni organizza scambi scolastici internazionali per studenti delle superiori e che, da oggi martedì 1° settembre fino al 10 novembre riapre le porte a chi vuole tentare l’avventura per l’anno scolastico 2027-2028.

Intercultura, chi può partecipare e come

Il progetto Intercultura ha attivato le iscrizioni ma potrà fare domanda solo chi frequenta le scuole superiori ed è nato tra il 1° luglio 2009 e il 31 agosto 2012, quindi chi oggi ha tra i 14 e i 17 anni. Chi supererà le selezioni si ritroverà davanti a una scelta tutt’altro che scontata, perché le mete tra cui orientarsi sono 60, sparse in tutto il mondo e i programmi non seguono tutti la stessa formula. C’è chi parte per un’estate, chi per due mesi, chi per un trimestre o un semestre, e chi invece sceglie di restare via l’intero anno scolastico, il programma più impegnativo ma anche quello che più cambia la vita di chi lo vive, secondo i racconti di chi lo ha fatto.