MILANO – Nick Woltemade, il centravanti che la Juventus ha finalmente trovato, è alto un metro e 98, ma difficilmente vi dirà che il suo colpo preferito è di testa. È un gigante che non gioca da gigante, arrivato alla Continassa per 4,1 milioni di prestito secco dal Newcastle, che lo ha pagato 90 allo Stoccarda. Ecco cinque curiosità sul nuovo attaccante di Spalletti.
Il gigante chiamato Woltemessi
Quasi due metri e una tecnica insolita per la sua stazza. A Stoccarda lo hanno soprannominato "Woltemessi". Woltemade racconta di non accorgersi quasi della propria altezza quando gioca, mentre fuori dal campo gli è impossibile passare inosservato. Dopo una doppietta al Chelsea incontrò Peter Crouch: l’ex Liverpool scherzò sul piacere di poter finalmente parlare con qualcuno guardandolo negli occhi.
Prima il calcio o la pallamano?
Fino a 14 anni Woltemade ha giocato a anche pallamano, prima di scegliere il pallone. Il calcio era un affare di famiglia: papà Tim giocava a livello dilettantistico ed è stato anche suo allenatore. Nick da bambino era molto timido. Quando la madre lo portò al campo di Woltmershausen, a cinque anni, faticò a trovare il coraggio di unirsi agli altri.










