e Luca Mignani
Con gli innesti ancora in fase di ambientamento, alcuni già con buoni riscontri, a fare la differenza per Inter e Milan sono soprattutto due vecchie conoscenze. Hanno entrambi superato la soglia dei trenta, il classe ’94 Hakan Çalhanoglu e il più giovane (di un anno) Adrien Rabiot. I due hanno digerito alla svelta la delusione figlia di un Mondiale andato di traverso, seppur con i debiti distinguo: il turco è tornato a casa addirittura dopo il girone eliminatorio, mentre la cavalcata del francese si è fermata in semifinale per mano della Spagna. Archiviate le rispettive amarezze, il loro impatto in avvio di stagione è stato evidente. Due gol per il regista nerazzurro, un gol e un assist per il duttile centrocampista rossonero. Entrambi sono al centro del progetto per il presente, bisognerà capire quanto lo saranno nel futuro remoto, considerando la carta d’identità.
Partendo dal giocatore nerazzurro. Il contratto è in scadenza a giugno 2027. Le parti hanno deciso di aggiornarsi più avanti durante la stagione. Il presidente Marotta, storicamente, è restio a stringere accordi pluriennali per i giocatori entrati nella quarta decade della loro vita. Soprattutto, in società vogliono capire quanto il fisico influirà sulle prestazioni del centrocampista, nella scorsa stagione appiedato spesso dagli acciacchi muscolari. Nulla di particolarmente grave, ma degli stop continui, che hanno di tanto in tanto privato la squadra del suo “cervello“ in mediana.








