Tre agenti della polizia penitenziaria sono stati sospesi dal servizio per un anno, a causa delle violenze che avrebbero commesso ai danni dei ragazzi dell’istituto penitenziario minorile di Casal del Marmo, a Roma. I tre avrebbero torturato i ragazzi, insieme ad altri colleghi sotto indagine, in maniera sistematica.
Tre agenti sospesi per le torture a Casal del Marmo
Le torture al penitenziario minorile
Le indagini e le testimonianze
Tre agenti sospesi per le torture a Casal del MarmoIl giudice per le indagini preliminari che si sta occupando dell’indagine che vede 10 agenti della polizia penitenziaria dell’istituto minorile di Casal del Marmo accusati di tortura, lesioni e falso ideologico in atti pubblici, ha disposto la sospensione di tre degli indagati.La richiesta era arrivata dalla pubblico ministero che si sta occupando delle indagini, Rosalia Affinito, ed è stata accettata dopo che il giudice ha ascoltato alcune testimonianze.ANSALa targa fuori dall'istituto di Casal del MarmoI tre non potranno lavorare per un anno, perché sarebbero stati accusati di essere responsabili degli atti di violenza più efferati che si sono verificati nel carcere minorile fino al 2025.Le torture al penitenziario minorileLe testimonianze avrebbero rivelato un sistema di violenza costante nel penitenziario. Gli agenti avrebbero sfruttato angoli ciechi delle telecamere per picchiare i ragazzi. Le vittime hanno tra i 15 e i 19 anni e sono tutte straniere.Oltre alle umiliazioni, gli insulti e i risvegli forzati in piena notte, i ragazzi sarebbero stati regolarmente picchiati, anche con oggetti come bastoni, sedie ed estintori.










