TRENTO. La decisione sul raduno «Ritorno a Camelot» è attesa per domani e, alla vigilia del passaggio decisivo, cresce la pressione sulle istituzioni perché l'iniziativa del Veneto Fronte Skinheads, prevista dal 3 al 6 settembre a Pietramurata, non venga autorizzata. Da una parte, in Trentino, è stato consegnato alla commissaria del Governo Isabella Fusiello un appello sottoscritto da numerose associazioni e cittadini. Dall'altra, a Roma, la deputata trentina del Pd Sara Ferrari ha presentato un'interrogazione al ministro dell'Interno Matteo Piantedosi chiedendo di intervenire sul caso.

Il momento è particolarmente delicato perché domani si riunirà il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, chiamato a esprimersi sull'evento. Alla riunione, secondo quanto comunicato, parteciperà anche personale della Procura della Repubblica.

L'appello è stato consegnato oggi alla commissaria Fusiello dai sindacalisti Andrea Grosselli, Walter Largher e Michele Bezzi, insieme a Walter Nicoletti delle Acli Trentine e Marta Anderle dell'Anpi. La richiesta è quella di impedire lo svolgimento del raduno, indicato come un appuntamento dell'estrema destra che potrebbe richiamare partecipanti anche da altri Paesi europei.