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Aldo Cazzullo

Lionel Messi ha annunciato - con tre pagine di diario, scritte in stampatello e postate sui social - l'addio alla nazionale argentina, per cui «ha dato tutto». E in questo momento di «morte sportiva» avrà rivisto davanti ai suoi occhi le immagini di una vita e di una carriera senza paragoni: dalla diagnosi sulla sua crescita ai trionfi, dalla nonna Celia alla donna che ha amato da sempre

Dicevano, forse per umanizzarlo, forse per compensare il suo sovrumano talento di leggere il gioco e scannerizzare il campo, che non sapesse esprimersi. Che non riuscisse a parlare; figurarsi a scrivere.

Le tre pagine in cui Lionel Messi, il più grande calciatore di tutti i tempi (Maradona è fuori classifica), ha annunciato il ritiro dalla Nazionale argentina, sono un distillato di sentimento, scritte in stampatello: come il diario di un ragazzo, come un messaggio d’addio, come una lettera d’amore.