Mentre continua il tempo del dolore, dalla strage familiare che ha colpito Pietralata, quartiere della periferia est di Roma, emergono nuovi elementi. Ad aggiungere dettagli è Massimiliano Umberti, minisindaco del IV Municipio. Al Corriere della Sera ha riferito che la famiglia era “seguita dai nostri servizi sociali”, ma precisa sin da subito che “non si tratta di una situazione di marginalità”. La figlia di 5 anni “era disabile grave” e i genitori “lottavano da anni”.
La famiglia era seguita dai servizi sociali
La tragedia di Pietralata
Chi era la famiglia morta a Roma
La famiglia era seguita dai servizi socialiCome anticipato, il Corriere della Sera ha raccolto le prime dichiarazioni di Massimiliano Umberti, minisindaco del IV Municipio, che ha riferito che la famiglia trovata morta nella propria abitazione di via dell’Antracite 12 era “seguita dai nostri servizi sociali”.La loro bambina di appena 5 anni “era disabile grave”, continua Umberti, che aggiunge che i suoi genitori “lottavano da anni”.ANSALa famiglia trovata morta a Pietralata "era seguita dai servizi sociali", riferisce il minisindaco UmbertiUmberti, inoltre, precisa che “non si tratta di una situazione di marginalità” in quanto tutti i componenti della famiglia erano “seguiti anche economicamente“.Poi conclude: “Dalle prime cose che mi hanno detto i nostri uffici, viene fuori la lotta per l’accettazione della malattia della figlia“.La tragedia di PietralataI rilievi dei carabinieri e dei colleghi del Ris sono ancora in corso d’opera. La tragedia è stata scoperta dopo le 13 di lunedì 31 agosto, quando un parente della famiglia ha contattato i vigili del fuoco perché da ore non riusciva a contattare i suoi congiunti. Quando i carabinieri, con l’ausilio dei vigili del fuoco, sono entrati dentro l’abitazione di via dell’Antracite 12, hanno trovato quattro corpi senza vita all’interno di una stanza da letto: un uomo, una donna, una bambina e un cane.












