Perché possano arrivare a contare centinaia di migliaia di qubit, necessari per ottenere risultati interessanti dal punto di vista industriale, i computer quantistici a superconduttori hanno bisogno di sistemi di controllo da inserire direttamente nei criostati. La startup finlandese S-Transistors ha sviluppato dei transistor a superconduttori utili proprio a questo scopo, così come per applicazioni in campi come quello spaziale, e ha annunciato di aver raccolto 2,6 milioni di euro in fase pre-seed.
S-Transistors raccoglie 2,6 milioni di euro per i transistor a superconduttori
I computer quantistici a superconduttori oggigiorno operano all'interno di frigoriferi criogenici a temperature vicine allo zero assoluto e comunicano con il mondo esterno tramite complessi insiemi di cavi. Ciò avviene perché i qubit devono essere controllati da sistemi elettronici classici che risiedono all'esterno del frigorifero, per via di limiti legati alle dimensioni e al consumo energetico. Un consumo elevato, infatti, si traduce in calore, che va a disturbare l'attività dei qubit e produce errori.
L'idea di S-Transistors è quella di usare invece piccoli chip basati sui transistor a superconduttori, una classe di dispositivi che era stata teorizzata negli anni '80 ma che finora non si era riusciti a produrre su scala industriale. Usando tali transistor, è possibile creare dei chip per controllare i qubit che risiedano all'interno del criostato poiché si possono ridurre al minimo i consumi energetici; in questo modo sarebbe possibile abbattere una delle barriere che impediscono di aumentare il numero di qubit a disposizione.







