di
Federica Bandirali
Dopo le polemiche legate alle dichiarazioni antisemite e razziste pronunciate nel 2011, lo stilista ha deciso di rinunciare alla retrospettiva che il Met avrebbe dovuto dedicargli nel 2027. Galliano ha spiegato di assumersi ancora la responsabilità per il dolore causato dalle sue parole
John Galliano fa un passo indietro. È lo stesso stilista sui social ad annunciare la rinuncia alla grande mostra che il Metropolitan Museum of Art di New York aveva programmato per la primavera 2027. La retrospettiva, intitolata “John Galliano: Horizons”, avrebbe raccontato quarant'anni della sua carriera e sarebbe stata il fulcro della stagione del Costume Institute legata al Met Gala. Ora, però, il progetto non andrà avanti. A spiegare la decisione è Galliano in un post pubblicato sul suo profilo Instagram. Un messaggio scritto in prima persona, nel quale lo stilista esprime innanzitutto gratitudine nei confronti del museo e delle persone che avevano sostenuto il progetto: il direttore del Met Max Hollein, il curatore Andrew Bolton e Anna Wintour. «Dopo molte riflessioni e discussioni con il Met e con tutte le persone coinvolte», scrive Galliano, «ho deciso, con grande tristezza, che è meglio che la mostra non abbia luogo in questo momento». Una scelta dunque maturata dopo il confronto con l'istituzione e con le persone coinvolte nel progetto.










