Il gip di Roma ha respinto l'istanza di attenuazione della pena per Pellegrino D'Avino e Antonio Passariello, nonostante confessione e collaborazione

Restano in carcere Pellegrino D’Avino e Antonio Passariello, due dei presunti esecutori del (finto) attentato a Sigfrido Ranucci dello scorso 16 ottobre 2025. Il gip di Roma ha infatti respinto la richiesta degli avvocati, Generoso Pagliarulo e Antonio Falconieri, che avevano depositato nei giorni scorsi un’istanza di attenuazione della pena per i loro due assistiti, confidando negli arresti domiciliari. A fornire un parere negativo alla richiesta è stata anche la procura di Roma. Non sono bastate dunque a convincere il gip l’ammissione di responsabilità e la collaborazione mostrata dei due, che interrogati negli scorsi giorni a Rebibbia avevano detto di non sapere neppure chi fossero Ranucci o Lavitola, e assicurato che l’intera azione non sarebbe stata che «un cinema», tale da non ferire o danneggiare nessuno.