di Giovanni Muraca

Lo scenario si socchiude. Quello che giorno dopo giorno tra complotti e commenti, ci ha accompagnati in questi ultimi giorni: Sigfrido Ranucci è stato sostituito da Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi. E lo stesso volto di punta di Report lo viene a sapere non dal suo datore di lavoro, ma dall’Ansa. Il motivo sembra essere che lo stesso conduttore romano abbia messo a repentaglio la credibilità di Report. Una dichiarazione, quella della Rai, che a molti telespettatori della trasmissione d’inchiesta più importante d’Italia puzza di bruciato.

Faccio un passo indietro: nelle ore appena passate, a seguito dei continui dubbi instillati sulla stampa circa l’armonia che vige nella squadra dello stesso conduttore, gli stessi li fugheranno mettendo nero su bianco che un cambio di conduzione può essere una mossa che metterebbe davvero a repentaglio la credibilità di Report, ma soprattutto le inchieste. Non passa neanche un giorno ed ecco che sul profilo Instagram di via Teulada e su RaiNews.it appare il comunicato del cambio di conduzione (su quel post verranno immediatamente disabilitati i commenti). La risposta della troupe di Report non ha tardato ad arrivare. Dal profilo social di Giulia Innocenzi, una delle giornaliste d’avanguardia del programma, si legge che la decisione dell’azienda è completamente irricevibile. Lo è sia nel modo, poiché non c’è stata nessuna interlocuzione con i cronisti, che hanno appreso la notizia del cambio di conduzione dalle agenzie, proprio come Ranucci; sia nel merito, visto che i nuovi conduttori non corrispondono alla storia e alla tradizione del programma, bollando la stessa decisione come politica e volta alla distruzione della sua identità. Qualora la Rai non torni sui propri passi, i cronisti abbandoneranno il programma in blocco.